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Apr

Frag!
L’unica parola che può descrivere questo gioco. Frag!

Unreal Tournament III è “IL” gioco che ha creato questo genere, e che si è distinto da altri MMOFPS (Massively Multiplyer Online First-Person Shooter) altrettanto famosi, quali Quake III Arena; a differenza di quest’ultimo, invece di fermarsi a solo un titolo di questo tipo (il successivo Quake 4 ha una campagna Single Player più elaborata oltre alla modalità Online) si è continuato ad evolvere ed i creatori della Epic Games, la casa produttrice della famosa serie, ha successivamente sviluppato Unreal Tournament 2003, Unreal Tournament 2004 ed infine la sua ultima opera, il gioco in questione. La prima differenza che salta all’occhio è la grafica; Terraquesta, infatti, si è evoluta nel corso dei giochi e ora ci ritroviamo con un motore grafico nativo (l’ormai celebre Unreal Engine) che alla sua versione 3 è ricercato da molte case produttrici di videogiochi per la sua completezza e l’incredibile facilità d’uso (per i produttori ovviamente). Il motore grafico del gioco infatti non solo è capace di mostrare dettagli, riflessi, ombre, sfocature e quant’altro in maniera incredibile Spazio(su macchine che sono ovviamente in grado di reggere la mole di lavoro), ma riesce a lavorare grazie alla sua scalabilità (sacrificando qualche effetto avanzato o particolarmente “pesante”) anche su macchine non proprio recenti, e questo nonostante tra le impostazioni grafiche del giochi non ci siano molti valori da modificare.

Il comparto audio come per i precedenti capitoli è ben lavorato, e comunque nella media per questo genere di gioco, dove non è certamente l’audio a farla da padrona; quello che è ormai celebre nella serie sono gli insulti automatici. Capiterà infatti sentire quando voi o un vostro compagno (nel caso si giochi in squadre) frasi intenti a insultare il nemico appena abbattuto; ovviamente frasi del genere le sentirete pronunciare anche dai vostri nemici dopo che vi avranno fraggato… Così come per le voci vi capiterà anche di leggere ogni tanto frasi che appariranno sul vostro schermo e che potranno essere elogiative nel caso siate riusciti a eliminare diversi nemici di fila, o che potranno riguardare l’eliminazione di un compagno o di un nemico che si è dimostrato particolarmente forte in campo e per merito di chi.

Veniamo ora ad armi e veicoli. Le prime si basano sulle armi che si sono incontrate durante la serie; quindi vedremo armi come il Fucile Link, il Lanciarazzi, il Cannone Flak o il Bio Fucile; niente di nuovo e le armi non appaiono così numerose, ma considerando che tutte hanno due modalità di fuoco (a differenza del Lanciarazzi che ne ha tre), la varietà di modi per uccidere i vostri avversari sarà comunque elevata e difficilmente ripetitiva se non vi baserete su di un’arma sola per combattere. Per quanto concerne i veicoli, ci sarà a disposizione una scelta buona e non eccessiva per il genere di gioco; non aspettatevi dunque 20 o 30 tipi diversi di veicoli, ma comunque adatto al gioco, il quale si differenzia da altri titoli quali Battlefield o Enemy Territory. Avremo quindi a disposizione Jeep, Artiglierie a lungo raggio, Carri pesanti per quei mezzi di fabbricazione terrestre, mentre per i mezzi alieni vedremo Tripodi (i Necris Darkwalker che potete ammirare qui sotto nella loro indescrivibile potenza) Necris Darkwalkerche ricordano molto i Tripodi provenienti da “La Guerra dei Mondi”, piccoli mezzi molto veloci ma allo stesso tempo poco corazzati, sfere di energia che si lanciano in una folle corsa sui nemici per schiacciarli o per distruggere le corazze dei mezzi nemici e quant’altro. Un mezzo che sarà la gioia dei conoscitori della serie sarà l’Axon Manta, munito di un paio di armi laser leggere sul fronte, ma che per la sua maneggevolezza e rapidità, userete soprattutto per falciare in nemici appiedati che avranno l’ardire di mettersi contro di voi (salvo il fatto che siano in possesso del Lanciarazzi che potrebbe essere una certa seccatura nel caso!). Tutto sommato le armi e i veicoli non sono certo numerosi come in altri titoli, ma il fatto di avere due modalità di fuoco per arma e ad alcune abilità “speciali” per i veicoli, e il fatto di aver calibrato con estrema precisione il bilanciamento di armi e veicoli, renderà il gioco sempre frenetico e mai ripetitivo. Un elemento nuovo del gioco è l’Hoverboard, una sorta di skateboard che vola a mezz’aria e che oltre ad essere usato per muoversi più velocemente sul campo di battaglia, si può collegare attraverso una sorta di raggio traente al posteriore dei mezzi alleati.

Le modalità di gioco hanno invece subito qualche cambiamento. La campagna potrà essere svolta in singolo o in cooperativa, ma resta comunque un Tutorial che sono riusciti a casa Epic a camuffare abbastanza bene; ciò che rimane il perno fondante della serie è la modalità Multiplayer, la quale oltre a vedere le modalità di gioco classiche (Deathmatch, Deathmatch a squadre e Cattura la bandiera) vede aggiunte tre nuove modalità, ovvero: Warfare, Vehicle capture the flag ed infine Duel. La prima è stata aggiunta in questo capitolo del gioco, e consiste nel distruggere il Nodo principale che si trova nella base nemica, e che potrà avvenire solo dopo aver aver conquistato i nodi secondari, rendendo vulnerabile la base nemica. Vehicle capture the flag consiste invece in un Cattura la bandiera ma con l’aggiunta dei veicoli, mentre Duel consiste in un duello appunto tra due soli nemici, dove il vincitore avrà il diritto a restare in campo e sfidare i giocatori successivi. Durante le partite in gioco sarà possibile trovare alcuni “potenziamenti” come l’Udamage, che permetterà a chi lo indossa di vedere aumentati i danni che infligge, o stivali che permettono di triplicare i propri salti! Se a ciò si considera che prima di settare una nuova partita sarà possibile scegliere alcuni modificatori (in base al tipo di partita) per rendere il gioco più lento, più veloce, per vedere i giocatori più bravi con teste “enormi” o altro ancora, aggiunge ancora della varietà al gioco.

Infine, un altro elemento è la personalizzazione del personaggio; Guerrapotrete infatti settare l’aspetto del vostro personaggio modificando alcuni pezzi dell’armatura (testa, occhiali, braccia, busto, gambe e stivali) o, in alternativa, se tra i personaggi già presenti nel gioco non dovesse essercene uno che vi soddisfi particolarmente, potrete sceglierne altri inserendo determinati codici all’interno del gioco che vi sbloccheranno altri personaggi, alcuni presi di peso da altri giochi (come il protagonista di Gears of War, Marcus Fenix, o quello della celebre serie Halo, Master Chief), altri semplicemente inventati o creati da altri appassionati. A tutto questo ben di Dio di materiale va aggiunto che il gioco è munito di un editor di livelli che molto intuitivo anche grazie ai numerosi tutorial presenti su internet e che permetterà agli appassionati di creare numerose mappe.

Un’ultima considerazione va fatta per quanto riguarda la I.A. (o Intelligenza Artificiale che dir si voglia); la serie degli Unreal Tournament si è da sempre distinta sotto questo aspetto, dato che riusciva a dare ai bot gestiti dal Computer una vera e propria Intelligenza! Ai livelli più alti di difficoltà infatti i vostri nemici si faranno veramente ostici e assai difficili da colpire, tanto da farvi pensare che in qualche modo siano loro ad utilizzare dei trucchi, e quasi vi faranno rimpiangere di non combattere contro degli avversari in carne e ossa. Resteranno comunque un’ottima fonte di addestramento per quegli Hardcore gamer che vorranno conoscere meglio le armi e i mezzi prima di scontrarsi contro altri giocatori; altrimenti saranno un’ottima fonte di intrattenimento per i giocatori meno incalliti che vogliono solo fraggare un po’ senza troppi grattacapi.

E ora passiamo ai numeri:

Grafica: 9/10
Sonoro: 9/10
Giocabilità: 9/10
Longevità: 9/10

Level design: 9/10

I.A.: 9/10
Voto Globale: 9/10

Potenzialmente grazie al lavoro di modders e appassionati il voto può raggiungere il dieci per quanto concerne la Longevità, mentre è da osannare la I.A., che si è da sempre dimostrata uno dei punti di forza della serie e che non vi farà rimpiangere se non giocherete in Multiplayer.

Un Commento a “Recensione Unreal Tournament III”

  1. Da diggita.it il Apr 22, 2008

    Recensione Unreal Tournament III

    Recensione su Unreal Tournment III, descrizione dettagliata e una recensione su questo videogame capolavoro. L’articolo si incentra sulla filosofia di gioco e sul tipo di game che questo meraviglioso videogioco offre.

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