Recensione Sins of a Solar Empire

Written by chuck on 29 Aprile 2008 – 08:00

Il gioco in questione non ha una data precisa; sappiamo solo di trovarci in un futuro in cui la Federazione dei Mercanti dopo essersi espansa a dismisura si è venuta a scontrare con una razza aliena, i Vasari in fuga da qualcosa di sconosciuto (probabilmente sarà usato questo per una successiva espansione); allo stesso tempo un’altra razza precedentemente sconfitta dalla Federazione (gli Advent) sono nuovamente scesi sul piede di guerra per vendicarsi della sconfitta subita. Allo steso tempo però le due razze aliene che si incontrano, non si trovano particolarmente amichevoli e quindi entrano in lotta fra di loro. Questa è brevemente la storia che vi verrà narrata durante il video introduttivo del gioco, il quale si può considerare una sorta di via di mezzo tra una RTS (Real Time Strategy) e un Manageriale Spaziale; un gioco quindi a metà tra Homeworld e Galactic Civilizations per intenderci.

Avviandolo ed iniziando una sessione in giocatore singolo, noterete immediatamente un elemento mancante: la campagna! Il gioco infatti non vuole dare una storia in cui vedremo degli Eroi combattere contro una razza aliena e nel contempo cercare di raggiungere un determinato obbiettivo o un determinato luogo in cui trovare l’arma finale per eliminare i nemici. La storia narrata nel video introduttivo vuole essere soltanto una scusa, una sorta di “Casus Belli”, per portarvi a combattere sin dall’inizio contro le altre due razze del gioco. E’ presente invece una già considerevole quantità di Mappe (costituite da una o più Galassie messe assieme) che possono essere di piccole dimensioni e quindi da due giocatori solo, o Enormi, formate dal quattro o cinque Galassie unite l’una all’altra attraverso una sorta di Buchi Neri, e permettendo di vedere fino a otto giocatori impegnati nella supremazia dell’Universo.Sins_1 La cosa non è buona ai fini dell’apprendimento, dovuta anche alla mancanza di un Tutorial che soddisfi e che vi permetta di imparare tutti gli elementi del gioco; in questo modo la curva di apprendimento sarà piuttosto ripida e sarete costretti a fare una o due partite senza impegnarvi troppo, giusto per poter imparare meglio i diversi aspetti. Scelta comunque la mappa, la razza da impersonare e settato qualche elemento per la sessione di gioco, vi renderete conto di come il gioco non sia un semplice Strategico, ma soprattutto un Manageriale; imparerete sin da subito che le risorse da raccogliere e da sfruttare per la vostra causa saranno tre: Minerali, Cristalli e Crediti, o vil denaro che dir si voglia. Questi elementi vi serviranno per la costruzione (e per il mantenimento quando raggiungerete dimensioni maggiori) della vostra flotta, per la costruzione di strutture, per il miglioramento dei vostri pianeti o per lo sviluppo delle Tecnologie. E da qui in poi le cose potranno prendere pieghe diverse, a seconda della razza che avete scelto di impersonare.

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Ripristinare GRUB dopo installazione di Windows

Written by GiordiX on 28 Aprile 2008 – 08:00

linux logoSpesso, per lavoro o per studiare, conviene avere sul proprio pc sia il sistema operativo Microsoft Windows che Linux; tramite il comodo GRUB di Linux, l’utente può, all’avvio della macchina, scegliere quale SO usare.

Il doppio boot di GRUB viene completamente distrutto da una nuova installazione di Windows…ma non temete perché una formattazione o una nuova installazione del sistema operativo Microsoft (nella propria partizione dedicata) non ostacolerà la vostra voglia di open source. L’installazione di Windows cancella sì il doppio boot di GRUB, ma questo può facilmente essere recuperato e ripristinato con un cd live della distribuzione linux in uso.

Nel nostro caso, abbiamo eseguito gli esperimenti re-installando Windows su un computer dove coesistevano Ubuntu (e il doppio boot) e Windows XP Professional. Come previsto, ultimata l’installazione di Windows, il comodissimo doppio boot è scomparso.

Cliccando su leggi tutto troverete le istruzioni per ripristinare il grub.

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Cos’è il Plus in Windows Live Messenger (MSN)?

Written by ilgialappomondiale on 24 Aprile 2008 – 08:00

Abbiamo parlato in precedenza di alcuni programmi alternativi a Windows Live Messenger (da adesso lo abbrevieremo in WLM). Ma se oltre alla funzionalità base siete fanatici dell’estetica e dei plugin aggiuntivi, allora WLM è sicuramente il client messenger più completo.Schermata Plus! La funzionalità Plus!, scaricabile gratuitamente da QUI, permette agli utenti di personalizzare il proprio MSN con un’infinità di funzioni, dal colorare il proprio nick, all’inviare vari suoni, anche autoprodotti, ai propri contatti; dall’inserire più messaggi personali, a qualsiasi cosa voi vogliate inviare e condividere coi vostri contatti.

Sfatiamo una convinzione diffusa: Messenger Plus! Live (questo il nome ufficiale del programma) è un’estensione non ufficiale di WLM; questo significa anche che quando il programma viene installato, esso potrebbe contenere anche degli spyware che contengono sponsor. Tutto ciò comunque può essere evitato tramite il pannello delle preferenze di Plus!.

Lo stesso pannello permette di apportare qualche semplice miglioria al vostro WLM, semplificandone la visualizzazione: ad esempio, potete raggruppare tutti i messaggi inviati e ricevuti in sequenza sotto un unico nick, evitando di occupare spazio con delle ripetizioni.

Plus! permette ai singoli utenti di creare propri contenuti da mettere a disposizione pubblicamente: è possibile infatti registrare dei suoni e, utilizzando il linguaggio Javascript, creare propri script personalizzati, che potete scaricare da QUI, e di cui parleremo in un prossimo articolo.


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Come installare aMsn Messenger in versione SVN!

Written by Emilio Di Prima on 23 Aprile 2008 – 08:00

amsn

Salve utenti, in questa piccola Wiki, illustrerò come compilare ed installare, la versione SVN di aMsn Messenger su Ubuntu.
Note: non dimenticate di disinstallare aMsn da Synaptic e di attivare tutti i repository!
Diamo inizio alle danze (le parti in rosso sono codice da eseguire via terminale):

1. Scarichiamo il subversion-tool, per aver la possibilità di connettersi al server SVN (non vi preoccupate le connessione ad esso non è velocissima).
sudo apt-get install subversion-tools
2. Scarichiamo ora i sorgenti che verrano depositati nella vostra Home.
svn co https://amsn.svn.sourceforge.net/svnroot/amsn/trunk/amsn amsn
3. Ora entriamo nella cartella appena scaricata
cd amsn
e scarichiamo(se lo avete già, passate al punto successivo) il tool di compilazione
sudo apt-get install build-essential
4. Installiamo le dipendenze tcl/tk 8.4 (non sono come le 8.5 ma sono quelle più collaudate) sudo apt-get install tcl8.4-dev tk8.4-dev libpng12-dev libjpeg62-dev tcltls libsnack2-dev
5. E finalmente i passaggi salienti, controlliamo che le nostre dipendenze siano tutte soddifatte
./configure
se tutto va a buon fine procediamo con la compilazione del nostro aMsn
make
ed in fine installiamo il tutto
sudo make install

A chi interessa, ho anche un punto 6, su come installare alcune Skin ed alcuni Plug-In

Plug-In:
rm -r ~/.amsn/plugins/
svn co https://amsn.svn.sourceforge.net/svnroot/amsn/trunk/amsn-extras/plugins ~/.amsn/plugins/

Skins:
rm -r ~/.amsn/skins/
svn co https://amsn.svn.sourceforge.net/svnroot/amsn/trunk/amsn-extras/skins ~/.amsn/skins/

Ed ora… vi auguro tante buone notti “Insonni” con il vostro nuovo aMsn! XD


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Recensione Unreal Tournament III

Written by chuck on 22 Aprile 2008 – 08:01

Frag!
L’unica parola che può descrivere questo gioco. Frag!

Unreal Tournament III è “IL” gioco che ha creato questo genere, e che si è distinto da altri MMOFPS (Massively Multiplyer Online First-Person Shooter) altrettanto famosi, quali Quake III Arena; a differenza di quest’ultimo, invece di fermarsi a solo un titolo di questo tipo (il successivo Quake 4 ha una campagna Single Player più elaborata oltre alla modalità Online) si è continuato ad evolvere ed i creatori della Epic Games, la casa produttrice della famosa serie, ha successivamente sviluppato Unreal Tournament 2003, Unreal Tournament 2004 ed infine la sua ultima opera, il gioco in questione. La prima differenza che salta all’occhio è la grafica; Terraquesta, infatti, si è evoluta nel corso dei giochi e ora ci ritroviamo con un motore grafico nativo (l’ormai celebre Unreal Engine) che alla sua versione 3 è ricercato da molte case produttrici di videogiochi per la sua completezza e l’incredibile facilità d’uso (per i produttori ovviamente). Il motore grafico del gioco infatti non solo è capace di mostrare dettagli, riflessi, ombre, sfocature e quant’altro in maniera incredibile Spazio(su macchine che sono ovviamente in grado di reggere la mole di lavoro), ma riesce a lavorare grazie alla sua scalabilità (sacrificando qualche effetto avanzato o particolarmente “pesante”) anche su macchine non proprio recenti, e questo nonostante tra le impostazioni grafiche del giochi non ci siano molti valori da modificare.

Il comparto audio come per i precedenti capitoli è ben lavorato, e comunque nella media per questo genere di gioco, dove non è certamente l’audio a farla da padrona; quello che è ormai celebre nella serie sono gli insulti automatici. Capiterà infatti sentire quando voi o un vostro compagno (nel caso si giochi in squadre) frasi intenti a insultare il nemico appena abbattuto; ovviamente frasi del genere le sentirete pronunciare anche dai vostri nemici dopo che vi avranno fraggato… Così come per le voci vi capiterà anche di leggere ogni tanto frasi che appariranno sul vostro schermo e che potranno essere elogiative nel caso siate riusciti a eliminare diversi nemici di fila, o che potranno riguardare l’eliminazione di un compagno o di un nemico che si è dimostrato particolarmente forte in campo e per merito di chi.

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