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In questo nuovo articolo, parleremo dei software più usati al mondo: p2p.
Per la sigla p2p (o anche peer-to-peer) si intende una rete di computer che non hanno un server fissi, ma un numero di nodi a cui il software si puo appoggiare. Per nodi si intende una catena, alla quale riesce a completare una transizione di download. In parole semplice, due computer si collegano tra loro scambiando file, sia inviandoli (upload) ricevendoli (download), e due computer che si connettono fra di loro per scambiare file vengono anche detti file sharing.
Per quanto rigurda il punto di vista dell’utilizzo, molti utenti lo usano per scaricare sopratutto musica, in minoranza film, programmi e altre cose. Ma ovviamente ci sono delle controversione, nel senso che non è illegale aver istallato il programma p2p ma l’uso che viene fatto. Infatti:I reati contestati ai due ricorrenti erano quelli previsti dagli articoli 171 bis e 171 ter della legge sul diritto d’autore, la numero 633/41, sottoposta a tutta una serie di modifiche in anni recenti: nell’ultima formulazione, il primo prevede «la punibilità da sei mesi a tre anni, di chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Siae»; il secondo punisce con la reclusione da uno a quattro anni chi «riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d’autore e da diritti connessi».
E’ bene precisare che in Italia chiunque effettua il download di un’opera protetta dal diritto d’autore e la mette in condivisione commette un illecito penale (è l’art. 171, lett. a-bis, lda). La norma è chiarissima: è punito chiunque lo fa “senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma“. La pena è una multa da 51 a 2.065 euro, ma è possibile evitare il processo penale pagando la metà del massimo previsto (quindi circa mille euro) e le spese del procedimento.
I programmi di P2P più diffusi mettono automaticamente in condivisione un file mentre questo viene scaricato, per cui se viene effettuato il download di materiale protetto da diritto d’autore mediante uno di essi si concretizza la fattispecie penale.
Inoltre, la violazione del suddetto articolo comporta altresì l’irrogazione di una sanzione amministrativa pari al doppio del prezzo di mercato dell’opera o del supporto oggetto della violazione (art. 174-bis lda), ma detta cifra non può essere mai inferiore a 103 euro.
Noi di citywebnet, quindi affermiamo che è assolutamente illegale scaricare materiale protetto. Alcuni file, non coperti dal diritto di autore si possono legalmente scaricare, a patto che sia certo che il file non sia coperto da tali leggi.
Adesso andiamo a vedere alcuni software p2p.
- -Per Windows: eMule, eMule Adunanza (ottimo per utenti fastweb), Lphant (sia rete eDONKEY che torrent). uTorrent
(linea torrent) .
-Per Macintosh: aMule e eDonkey2000.
-Per Linux: aMule, eDonkey2000, xMule.
Sono disponibili solo download dei software che sono più usati e più efficaci, sono tutti gratis, se vi serve qualche altro download chiedeteli pure (basta inserire un commento).
Per completare in bellezza vi ricordo che è illegale scaricare, ma non aver istallato il software ed usarlo per scopi previsti dalla legge.









Da diggita.it il Mar 29, 2008
Spiegazione sulle leggi che disciplinano il p2p, e sui migliori software p2p!
Questo articolo parla del p2p, spiega le leggi che lo disciplinano. E come scaricare dal p2p alcune volte non è reato. Per finire fà una breve panoramica dei p2p piu utilizzati e piu funzionali in commercio!