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Fan Fiction: Inuyasha! by Mary parte terza

21 Aprile, 2008 (13:56) | Anime, Fan Fiction, Manga

Dopo un brutto periodo di pausa forzata, eccoci a una nuova settimana e come ogni lunedì continua la storia della nostra amica Mary, appassionata di manga e come avete potuto vedere di Inuyasha.

Ispirata al Manga: Inuyasha, di Rumiko Takahashi

Personaggi e/o coppie principali: Kikyo e Bankotsu

KikyoBankotsu

Capitolo Cinque

Sacerdotessa sventurata, ma perché il tuo cuore ha scelto Inuyasha? Una come te, sicuramente meritava di più. Tu sei…affascinante, ed io posso vantarmi di riconoscere una bella donna quando la vedo. Sei intelligente e responsabile. Lui non merita le tue pene. Perché hai gettato la tua vita per quell’ibrido?
Kikyo si ferma. Bankotsu s’aspetta un rimprovero adirato, ma lei non pare contrariata.
Se avessi potuto scegliere, molte cose sarebbero andate diversamente
Già…e forse saresti ancora viva…chissà…forse se tu non fossi stata la protettrice della Shikon No Tama…
Kikyo scrolla il capo. “Una volta, dissi a Inuyasha, che quando la Sfera fosse stata distrutta, io sarei divenuta una donna comune; ma…io lo sono
Il guerriero si siede, la mano sull’arma.
Ma se avessi potuto decidere, ti saresti innamorata di lui?

Ciò che accade è la traccia di un destino che alcuna creatura può modificare. Ogni virgola e ogni sospiro, che sia di dolore o di gioia, è già stato marcato.
Io…sono una donna normale. Così come lo è la mia reincarnazione.
Io mi limito ad usare arco e freccia, a vagare senza un dove, a riflettere su ciò che sono.
Lei…be’, l’hai detto anche tu. Non è una brava combattente…ma è premurosa. Ed è bellissima. Più di me

Bankotsu ghigna.
Anche tu, dunque, preferisci sostare ed accogliere le mie parole come un qualsiasi essere umano.
Ho detto che Kagome è più bella di te, ma non mi limito all’estetica. Perché lei è il tipo di fanciulla che subito attrae un uomo. È graziosa, è fresca, è soave.
È una da proteggere. Tu invece…sai difendere da sola, anche senza armi e hai gli occhi algidi…non sei una che spinge ad essere cordiale con te. Tuttavia, sei silenziosa e caparbia.
Qualità da me apprezzate e che la ragazze somigliante a te non possiede

Mi hai detto che Kagome non mi somiglia
“Infatti. Ma tutti lo affermano. Anche Inuyasha
Kikyo sorride, lievemente.
Hai ragione tu. Io…non metterei mai degli abiti così strambi. Andiamo
Passa davanti a lui. La segue.
Bankotsu pensa…che forse un abito corto le starebbe bene.
Scuote la testa e ride in silenzio.

Capitolo Sei

Kikyo si ferma.
Un solo sospiro, un solo battito del cuore impigrito.
Eccoci…dinanzi al tuo amato, Sacerdotessa
L’ibrido è subito spinto all’aggressione.
Come ti permetti di starle accanto?
Kagome, lei abbassa gli scuri occhi, adesso più scuri perché velati di lacrime.
Togli la mano dall’elsa, Inuyasha. In fondo, cerchiamo la stessa cosa” espone Kikyo.
Bankotsu si avvicina a Kagome. Sempre di più.
Stordita e perplessa, lei lo guarda.
“Perché piangi?
” Boccheggia, non sa che dire.
Una ragazza bella e affascinante…come te” le gira intorno “non deve sprecare lacrime e sciupare il viso per qualcuno che non la merita. Dico bene, bonzo?” Cerca il consenso di Miroku.
L’ho detto anche alla sventurata Sacerdotessa. Tu sei…molto bella. Perché piangi per il mezzo-demone che pare non farsi scrupoli bel farti soffrire?
Kagome arrossisce, davvero è sconcertata.
“E tu, come ti permetti di causare il dolore di due, e dico due, donne?” si rivolge a Inuyasha, che sbarra gli occhi.
Bankotsu, adesso proseguiamo” tuona Kikyo.
Perché, Sacerdotessa? Ti accorgi, che sto dicendo la verità?
Kikyo sente il vento far frusciare i petali delle pervinche fra i cespugli.
Le nuvole viaggiano senza sosta.
Kikyo, perché gli permetti questa confidenza?!
Non è la miko morta a ribattere, ma quella ancora in vita. Ha rasciugato i suoi tristi occhi e ha deciso di esprimere il suo pensiero.

Tu Inuyasha hai scelto di viaggiare con noi…con me. Lei ha trovato un nuovo compagno col quale trascorrere il suo cammino. Ti dà noia vederla insieme a qualcuno che non sia tu, Inuyasha? Dunque non ti bastano la mia devozione e il mio amore?

Il silenzio regna, il vento sospira fra i capelli e le labbra di colei che comprende d’essersi dichiarata nella maniera più impensata.
Il ghigno del non-morto, quello è costante.
Kagome si domanda perché sia ancora così vicino a lei.
Le bacia la guancia, toglie le labbra dopo qualche minuto.
Sfiora il ciuffo fuggito dal nastro bianco di Kikyo e bacia anche lei.
Ma, non sulla pallida gota, che si tinge di porpora; bensì sulle labbra mute, e vi rimane non per poco.

TO BE CONTINUED…

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