Un Wolverine “apocalittico”!
Mark Millar e Steve McNiven, il popolarissimo team creativo di Civil War, tornano nuovamente insieme su un progetto veramente gustoso e originale, che vede come protagonista indiscusso il mutante artigliato più famoso di sempre, Logan “Wolverine”!
La saga di otto parti, già quasi ultimata da un Millar in grande spolvero e mai così creativo e in anticipo sulle scadenze, occuperà le pagine della serie regolare dedicata a WOLVERINE a partire dal numero #66 in uscita a luglio.
Ancora una volta, dopo la mini in tre parti Wolverine: the end, avremo modo di vedere un Logan invecchiato, carico di anni e di ricordi. Ma questa volta tutto sembra essere diverso: dopo aver rinunciato alla violenza ed essersi pentito del suo sanguinoso passato, il mutante ha deciso di dedicarsi alla famiglia e a una vita serena. Gli artigli sono retratti da ormai cinquant’anni, e Logan conduce una vita semplice e faticosa in un mondo post apocalittico, sconvolto dalla morte di gran parte dei suoi eroi e vessato da bande criminali costituite dagli eredi di questi ultimi.
Una storia che, nelle parole di Millar, sa di western malinconico e doloroso, come i ricordi del suo protagonista.
Avevamo già visto il talentuoso scrittore alle prese con questo personaggio, qualche anno fa, in coppia con John Romita Jr. nella storia Nemico dello stato; tuttavia le atmosfere del nuovo lavoro saranno radicalmente diverse: il nostro protagonista non sarà più la vittima di un sistema all’apice della sua potenza, ma attore di un teatro degradato e solitario, eretto sulle macerie di quella che un tempo era una nazione fiorente e civile, e che ora è solo una landa di terra contesa da bande rivali.
Una run che suscita grande interesse e che, sempre nelle parole di Mark Millar, avrà ripercussioni narrative anche sulle sue future storie per la serie regolare di Fantastic Four.
Fonte: Paninicomics.it














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Ora: 1 Aprile 2008, 03:07
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