Altro periodo di pausa forzata, riprendiamo come i lunedì passati, anche se oggi è martedì, con la storia della nostra amica Mary, appassionata di manga e come avete potuto vedere di Inuyasha.
Ispirata al Manga: Inuyasha, di Rumiko Takahashi
Personaggi e/o coppie principali: Kikyo e Bankotsu


Capitolo Sette
Bankotsu abbandona le labbra da tempo deserte della donna; questa volta le spalle e se ne va, ma dentro sta tremando, più d’un neonato che cerca le braccia della madre.
Abbassa il capo, non aspetta nemmeno che lui la segua.
Bankotsu ride tra sé.
“Tu…come…” incespica il mezzo-cane.
“E’ probabile che ci rivedremo. Arrivederci, bella Kagome”
Quella sente ancora la morbidezza delle sua labbra premute sulla guancia rosa.
“Perché l’hai fatto? Voglio una spiegazione” digrigna i denti, fremendo.
“Oh, cosa ti turba tanto?” soggiunge.
“Mi hai…” “Baciata, sì. Non ti era mai accaduto?”
Porpora colora le sue guance.
“Sì; sì, mi è capitato. Ma forse sono sconvolta perché non ne ricordavo la sensazione”
Rotea gli occhi al cielo, assapora le fragole di bosco. “Non ti è piaciuto?”
Lo guarda, timorosa.
“Non porre domande alle quali non posso rispondere”
“Mah…secondo me desideravi una gelosa reazione dell’ibrido e sei delusa perché non l’hai ottenuta. Anche se non bruci più d’amore per lui, non ti viene di dimenticarlo. Chissà…sapresti dirmi quale bacio è il migliore, il suo o il mio…” la provocò.
“Non so cosa volessi trasmettere tu. Forse la tua era una sfida…ma quando mi baciò lui…Era come una ricetta: tanti ingredienti, a piccole dosi, per un risultato che non può essere designato con le semplici parole di un’umana ormai defunta”
Bankotsu sorride.
“Defunta, sì…ma le tue labbra, ora lo so, son più che vive”
Si avvicina, le dita le sollevano il mento.
“Bankotsu, no…”
“Sì, Sacerdotessa…sì…”
Capitolo Otto
Se il mondo dovesse crollare adesso, Kikyo non se ne accorgerebbe.
Perché, quel bacio…quel bacio è come un’esplosione, anche se soave ed appena accennato.
Ma si ritrae quasi subito.
“Bankotsu…” “Mia Sventurata Sacerdotessa…lasciati andare…”
“Non posso…”
Aggrotta le sopracciglia scure. “Per quale motivo?”
Ella s’allontana dal corpo fremente di desiderio. Dice questo:
“Forse io dovrei chiederti che cosa ti spinge a volere che io m’abbandoni al tuo abbraccio. In fondo il mio, è un corpo di polvere…è come se non esistesse”
Intanto, è arrossita.
“Beh…se tutti i corpi inesistenti fossero come il tuo, a me farebbe piacere…” è ironico.
“Bankotsu” lo guarda negli occhi.
Ma non ha tempo per dire nulla.
Da un cespuglio, un demone con lo sguardo insanguinato.
Kikyo non riesce a voltarsi. Ma il demone è già distrutto.
“Detesto venire interrotto” afferma.
“Bankotsu. So che hai avuto parecchie…amanti” comincia, imbarazzata.
“Io non ho alcuna esperienza, a riguardo”
Abbassa il capo.
“E’ per questo che ti desidero…Kikyo”
Non l’ha chiamata ‘Sacerdotessa Sventurata’. L’ha chiamata Kikyo.
“Mi piace il tuo nome” mormora, vicino a lei, tanto da poter respirare la stessa aria.
Kikyo gli si accosta di più.
Allora, le loro labbra si sfiorano.
E questa volta, da un insignificante ed umido tocco, ecco sbocciare un atto avvolgente…la lingua di lui trova quella di lei…il suo odore lo inebria…dunque, la conduce in una grotta, lì accanto.
TO BE CONTINUED…